• Staff Mediterraneo Capital Ltd

Il Coronavirus ha riportato il mercato IMMOBILIARE indietro di 6 anni

Aggiornato il: lug 20

Il coronavirus ha avuto un“effetto flashback”per il settore immobiliare, tornato indietro di 5-6 anni in termini di fatturato e investimenti. Nelle ultime tre settimane si stanno comunque registrando segnali di ripresa, in particolare per il segmento residenziale, mentre restano le preoccupazioni per gli uffici, travolti dall’opportunità dello smart working.


NPL e real estate, nel primo semestre mutui a picco ed oltre 80mila aste immobiliari in meno rispetto al 2019 (-62%). La tecnologia associata al fattore umano guiderà la ripresa

La digital conference “Real Estate: The Question Mark For The Future?” con oltre 400 iscritti, 27 speakers ed 11 workshops, ha messo a confronto 3 mondi: credito, real estate e fintech.


Il 2019 è stato un anno record per gli investimenti corporate nel mercato immobiliare italiano, con 12,3 miliardi di euro di investimenti, di cui il 75% esteri1 . Le prospettive erano rosee anche per il 2020 ma la crisi economica innestata dal Covid-19 ha avuto un effetto “flash-back” nel settore real estate, con dinamiche simili a quelle di di 5-6 anni fa. Dopo il calo registrato durante il lockdown (sono solo 2 i miliardi di euro di investimenti corporate nel real estate nel primo trimestre 2020), nelle ultime tre settimane si stanno registrando segnali di ripresa, in particolare per il segmento residenziale. E se per la compravendita di case gli esperti non si aspettano che ci sia un impatto rilevante nei prossimi trimestri, la preoccupazione è soprattutto sugli uffici, travolti dall’opportunità dello smart working.


La conferenza ha analizzato da una parte gli investimenti che, se non del tutto bloccati, sono certamente rallentati con impatto diverse tra le varie asset class, e dall’altra l’impatto sulle famiglie. Secondo Nomisma, si sono già formati 15,6 miliardi di euro di crediti deteriorati derivanti da rate di mutui non pagati, con 100mila nuclei familiari che rischiano di diventare insolventi nei prossimi trimestri e 160mila che hanno già un immobile pignorato. Sempre più rilevante quindi anche il ruolo dei player del credito e dei servicers, a sostegno dei mutui e della gestione di UTP con sottostante immobiliare. Infine un ruolo centrale nel settore ce l’ha la tecnologia: le agenzie immobiliari, spinte anche dalla pandemia, hanno avviato visite virtuali e trattative da remoto, in un approccio sempre più consulenziale e di customer care. Tra fondi di investimento, banche, servicers e operatori della filiera del real estate e startup proptech è emerso forte un messaggio: il fattore umano mantiene un’enorme importanza nella lettura e gestione di dati che, seppure automatizzati grazie all’intelligenza artificiale ed al machine learning, devono essere interpretati da professionisti competenti nei settori di riferimento.


È questo il quadro che emerge dalla tre giorni della digital conference “Real Estate: The Question Mark For The Future”, organizzata da Credit Village e dall’agenzia di corporate communication T.W.I.N. - The World Is Now. Con oltre 400 iscritti, 27 speakers nei tre panel e 11 appuntamenti tra workshop e live demo, la conferenza ha raggiunto l’obiettivo di connettere tre mondi che, seppur apparentemente lontani, sono interconnessi: real estate, NPL e fintech.


I dati dello scenario sul mercato immobiliare post-Covid e le presentazioni proiettate nelle varie giornate sono a disposizione qui: https://cvrealestate.events/#attidelconvegno mentre i contenuti del live tweeting sono a disposizione sui profili di Credit Village e T.W.I.N. con #REDigitalEvent.


Il centro studi Scenari Immobiliari prevede un calo del fatturato del real estate italiano del 17,9%, con un tracollo del 55,9%per il solo segmento alberghiero.


Ci sarà una grande differenza tra immobiliare residenziale e commerciale: nel secondosoprattutto per gli headquarters degli uffici, travolti da un nuovo modo di concepire il lavoro”. 


Si prevede per gli asset commerciali “un calo del 20% del primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019, che era stato un anno record per l’immobiliare.




Secondo Nomisma, si sono già formati15,6 miliardi di euro di crediti deteriorati derivanti da rate di mutui non pagati, con 100 mila nuclei familiari che rischiano di diventare insolventi nei prossimi trimestrie 160 mila che hanno già un immobile pignorato. Il lockdown ha avuto un impatto anche sulle aste immobiliari, che sono scese dalle 131 mila del primo trimestre 2019 a 49mila nello stesso periodo di quest’anno, mentre ha bloccato solo in parte le esecuzioni immobiliari, ha chiarito Stefano Magnolfi, Executive Director di CRIF Real Estate Services.


Equita stima 184 miliardi di euro di potenziali nuovi Npl post-coronavirus,ma non prevede una nuova crisi perchè, rispetto alla crisi del 2008, l’Italia ha banche più capitalizzate, un’industria del servicing più strutturata e un mercato immobiliare che sta riprendendo nonostante il forte calo durante il lockdown. Diventerà più rilevante il ruolo degli operatori del credito e dei servicer, a sostegno dei mutui e della gestione di Utp con sottostante immobiliare. In tal senso “per far avvicinare fondi internazionali al mercato immobiliare e agli Utp italiani, serve che venga abbassato il livello di rischio, un concetto che è di difficile comprensione soprattutto a investitori asiatici. In più, vanno semplificate le procedure tecniche e legali, che riducono l’attrattività”, suggerisce Antonio Campagnoli (presidente di FIABCI Italia, la sezione italiana della Federazione Internazionale delle professioni immobiliari).


La tecnologia ha assunto intanto un ruolo centrale nel settore: le agenzie immobiliari, spinte anche dalla pandemia, hanno avviato visite virtuali e trattative da remoto, in un approccio sempre più consulenziale e di customer care. La tecnologia, unita all’accelerazione della digitalizzazione indotta dal coronavirus, potrebbe favorire le società proptech. L’aggettivo deriva dalla crasi di “property” e “technology”, ovvero la tecnologia applicata alla proprietà, intesa come proprietà immobiliare o bene immobile. L’Italia attualmente è fanalino di coda in Europa sia per numero di aziende del settore che per volume di investimenti e sconta un ritardo di 5-6 anni rispetto alla Gran Bretagna. “Per il settore immobiliare, l’applicazione della tecnologia nella catena del valore investimenti, gestione del costruito, marketing e finanziamento è un passo da gigante verso l’efficienza. Ciò consentirà di conoscere nel dettaglio il mercato immobiliare e di migliorare la redditività dei progetti, offrendo progressi tangibili e concreti come gli edifici ad alte prestazioni (High Performance Building, HPB)”,


Tra fondi di investimento, banche, servicer e operatori della filiera del real estate e startup proptech è emerso forte un messaggio: il fattore umano mantiene un’enorme importanza nella lettura e gestione di dati che, seppure automatizzati grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, sono utilissimi, purché ci siano “persone preparate a leggerli, a gestirli e ad aggiornarli”, ha concluso Alessandro Vilardi , Head of Retail Channel di Cerved.


LA CARTOLARIZZAZIONE : ASPETTI GENERALI

1.0 Introduzione alla Cartolarizzazione

1.1 La struttura di un’operazione di cartolarizzazione

1.2 I soggetti coinvolti

1.2.1 L’originator

1.2.2 Lo Special Purpose Vehicle (SPV)

1.2.3 La Società di rating

1.2.4 Il Credit Enhancement

1.2.5 Figure per l’amministrazione e il controllo


1.3 Principali vantaggi ottenibili attraverso la cartolarizzazione

1.3.1 Benefici per l’originator

1.3.2 Benefici per gli investitori

1.4 Nascita ed evoluzione del mercato della Cartolarizzazione


ANALISI DEI TITOLI EMESSI DALLA CARTOLARIZZAZIONE


2.1 Caratteristiche generali

2.1.1 Le principali strutture di ABS

2.2 Il mercato di collocamento delle ABS


L’ASSEGNAZIONE DEL RATING NELLE OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE

3.1 Analisi dei dati e loro modellazione

3.2 Binomial Expansion Tecnique

3.2.1 Applicazione del metodo “BET” ad un gruppo di crediti


ANALISI DI UN’OPERAZIONE DI CARTOLARIZZAZIONE :

4.1 Analisi del portafoglio di crediti iniziale

4.2 Emissione delle ABS

4.3 Forme di credit enhancement all’interno dell’operazione

4.4 Flussi dell’operazione

Conclusioni


Riferimenti bibliografici


Fonte : Real Estate: The Question Mark For The Future?

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