• Staff Mediterraneo Capital Ltd

STORIA DEL MERCATO DELLE FUSIONI E ACQUISIZIONI

Un aspetto che caratterizza le M&A è dato dal fatto che tali processi spesso si ripetono nella storia di un’azienda. La ripetitività di tali processi diventa un fattore importante dovuto al fatto che l’apprendimento ricevuto da precedenti acquisizioni sembra favorire il successo delle acquisizioni future. Di conseguenza, svolgere bene una M&A, ha delle implicazioni anche dal punto di vista delle capacità organizzative. A comprova, di come l’esperienza pregressa sia un fattore determinante nella riuscita.



LE GRANDI ONDATE

In virtù del fatto che questo fenomeno ha una certa ciclicità, nel senso che si presentano in ondate, le cosiddette “merger waves”, gli economisti ne hanno individuato la scansione temporale a decorrere da fine 1800 inizio 1900


 LA PRIMA ONDATA DAL 1895 AL 1904

E’ la prima ed è considerata una grande ondata legata al sistema industriale americano. Diversi settori in forte sviluppo, ma principalmente il successo dell’estensione delle reti dei trasporti e delle comunicazioni, così pure la costituzione del primo mercato mobiliare e lo sviluppo del settore metallurgico, portarono a diverse operazioni di fusione principalmente di tipo orizzontale e alla nascita di diverse corporation. Già prima dello scoppio del primo conflitto mondiale gli Stati Uniti avevano sviluppato un notevole dominio nel mercato grazie alle fusioni e acquisizioni dovuto anche all’approvazione della Sherman Antitrust Act (1890) legge che dichiarò illegale qualunque accordo monopolistico tendente a limitare il commercio e tutti i monopoli.


 LA SECONDA ONDATA DAL 1916 AL 1929

In questo periodo di dopoguerra si realizzarono fusioni e acquisizioni principalmente di tipo verticale e di consolidamento di operazioni intraprese precedentemente. Appartengono a questa ondata la formazione di grandi conglomerati e grandi corporations quali General Motors, IBM, Union Carbide Corporation.


 LA TERZA ONDATA DAL 1960 AL 1970

In questi anni, caratterizzati da una notevole prosperità economica, si è registrato il più elevato numero di operazioni di M&A nella storia americana. La tipologia più frequentemente praticata era di tipo conglomerale, scelta motivata dalla convinzione che la spinta verso uno sviluppo diversificato dei business riducesse il rischio d’impresa. In Europa invece, furono attuate principalmente operazioni orizzontali.


 LA QUARTA ONDATA DAL 1980 AL 1989

Le acquisizioni di questa fase si differenziano notevolmente da quelle avvenute nei periodi precedenti per diverse caratteristiche.

Innanzitutto per una crescente diffusione di operazioni di tipo OPA ostile cioè speculativo, nel senso che l’obiettivo era quello di comprare una società per sfruttarla e poi rivenderla, realizzando enormi guadagni. Altri aspetti caratterizzanti di questo periodo sono il ruolo assunto dalle banche e l’andamento favorevole della Borsa. In Europa le operazioni avvennero allo scopo di ricercare una dimensione ottimale in funzione del cambiamento del mercato.


 LA QUINTA ONDATA DAL 1992 al 2000

Le operazioni di concentrazione degli anni novanta nacqueo più con lo scopo di espandersi in nuovi mercati e creare sinergie che per motivazioni di tipo finanziario. Oltre agli Stati Uniti che conservarono la preminenza di operazioni, i nuovi protagonisti sonofurono il Giappone e l’Europa, nella quale si registra un forte aumento, soprattutto di operazioni cross border in relazione al forte sviluppo dei processi di globalizzazione. Questo periodo viene ricordato come l’ondata della “Megamerger”, proprio per l’altissimo numero di operazioni avvenute e per l’origine di aziende di dimensioni globali legate anche al fenomeno delle privatizzazioni. In Italia si sono registrate in questa ondata importanti acquisizioni Telecom Italia da parte di Olivetti e Banca Commerciale Italiana da parte di Banca Intesa. Appartengono inoltre a questa ondata grosse operazioni quali McDonnel Douglas, Chrysler e Daimler Benz, che oltre ad interessare imprese di dimensioni globali rimangono impresse per il valore con cui sono stati raggiunti gli accordi (quasi la totalità dei maggiori accordi societari di tutti i tempi sono stati raggiunti in questa ondata).


 LA SESTA ONDATA DAL 2003 al 2009

Dopo il trend negativo verificatosi fra il 2000 e il 2003 iniziò, per la prima parte di questa ondata, un periodo di grande espansione: un vero e proprio boom scaturito dalla facilità di reperire finanziamenti. Nel 2007 si raggiunse l’apice delle operazioni. Vi fu un sensibile aumento degli accordi cross border in Europa e in Asia coinvolgendo diversi settori quali l’energetico, il finanziario, il farmaceutico, l’high-tech, e le telecomunicazioni. Nel luglio del 2007 ha inizio la crisi finanziaria e le radici sono da ritrovare nello scoppio della bolla speculativa del settore immobiliare negli Stati Uniti con le società coinvolte direttamente nella costruzione delle abitazioni e nella concessione dei mutui. La crisi ha continuato a manifestarsi in tutta la sua gravità nel corso del 2008, toccando l’apice a settembre con il fallimento dell’investment bank Lehman Brothers, che ha di fatto dato il via alla crisi finanziaria.


Si sono interrotte e rallentate varie attività su molti comparti del mercato finanziario statunitense, seguito a ruota dall’Europa occidentale, causando un significativo rallentamento dei processi di M&A fra le imprese. La crisi finanziaria infatti ha avuto delle ripercussioni sulle attività di M&A ed ha continuato ad avere un effetto negativo sul mercato e sulla riduzione del valore delle operazioni: diminuì sensibilmente il numero delle operazioni di acquisizione e fusione (-16%) e crollò il loro valore complessivo (-35%), che fino ad allora era sempre stato in costante crescita.

Nel 2009 si registrò un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente pur con una grande prudenza nel fare le operazioni e un cambiamento anche rispetto ai tempi impiegati.

Mentre, come abbiamo visto in precedenza, la velocità delle operazioni era uno degli elementi fondamentali nella scelta, ora i tempi per svolgere le operazioni sono notevolmente aumentati rispetto a solo tre anni prima. Gli investitori assunsero un atteggiamento più prudente e la fase di due diligence (vedremo in seguito questa fase)iniziò a durare molto di più.


MERGERS AND ACQUISITIONS: UN QUADRO D’INSIEME

MERGERS AND ACQUISITIONS: UNO STRUMENTO PER CRESCERE E CREARE VALORE

Conclusioni

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